Descrizione
NOME: Five Roses
PRODUTTORE: Leone de Castris
VITIGNO: Ottenuto principalmente da uve di Negroamaro.
COLTIVAZIONE: Le viti sono allevate a cordone speronato con 5500 ceppi per ettaro e crescono su un terreno prevalentemente argillo-limoso. L’età media delle viti è di 20 anni.
VENDEMMIA: Eseguita durante al prima decade di settembre.
VINIFICAZIONE: Le uve dopo una soffice pigiadiraspatura sono sottoposte a macerazione pellicolare tra i 7 e i 10 gradi per alcune ore, segue l’estrazione del mosto fiore 50% e la successiva fermentazione a temperatura controllata tra i 16 e i 20 gradi.
AFFINAMENTO: Dopo un primo affinamento di minimo 2 mesi in acciaio, esegue un ulteriore affinamento in bottiglia di minimo 1 mese prima della commercializzazione.
ABBINAMENTO: Five Roses è consigliato per accompagnare risotti, piatti a base di pesce e carni bianche.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: Servire tra i 12 e i 14 gradi.
INFORMAZIONI: Nel 1665 la famiglia Leone de Castris fondò la propria cantina a Salice Salentino, in Puglia, avviando una lunga tradizione vinicola. Nei secoli successivi, la produzione si concentrò sul vino sfuso, che veniva esportato soprattutto in Francia. Fu però durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, che avvenne una svolta storica: l’azienda siglò un accordo con gli Alleati per la vendita di vino imbottigliato. Nacque così il Five Roses, il primo rosato italiano a essere messo in bottiglia, il cui nome si ispirava a una contrada di proprietà della famiglia.
Il successo del Five Roses fu immediato negli Stati Uniti, dove divenne presto un’icona di qualità e innovazione. Negli anni ’50 e ’60 consolidò la propria reputazione, affermandosi come un simbolo della viticoltura pugliese. Durante gli anni ’80 e ’90, la cantina ampliò la gamma di vini e perfezionò il processo produttivo, fino a celebrare nel 2000 il cinquantesimo anniversario del Five Roses con una versione speciale, il Five Roses Anniversario. Oggi questo storico rosato è esportato in oltre cinquanta Paesi ed è riconosciuto come un punto di riferimento tra i migliori rosati italiani, continuando a ricevere premi e riconoscimenti nel panorama enologico internazionale.






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